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La mia Africa – Una full immersion tra le bellezze del Kenya

Dopo lunghi mesi di lavoro alla scrivania, finalmente tocca a me. Riesco a partire nel mese di dicembre per un Eductour alla volta del Kenya. Obiettivo è la conoscenza del prodotto, un’occasione perfetta per aggiornarvi sulle nuove strutture – visitate e testate personalmente- e sulle nuove esperienze da vivere in terra africana.

Mombasa è l’aeroporto della costa, dista 3 ore da Watamu, la località balneare dove sorge il resort che ci ospita. Qui si guida a sinistra, ormai ci abbiamo fatto l’occhio! Arriviamo da Milano Malpensa con un volo diretto di circa otto ore, il trasferimento dall’aeroporto è in pullman. Ci sono 30 gradi di differenza con la temperatura dell’Italia. Direi che si arriva bene, ma vogliosi di relax. E qui, subito capisco che sono nel luogo giusto!

La mia full immersion dura una settimana. Soggiornerò sulla spiaggia di Garoda, circa un quarto d’ora a sud di  Watamu. Come in molte attività del Kenya, anche qui trovo una gestione italiana, e questo accresce la sensazione di sentirsi subito a proprio agio in questa terra. Ambiente semplice ma ottimo nel servizio e nella posizione. Vivo subito l’esperienza dei Beach Boys che ci assalgono al primo passo sulla spiaggia. Ti propongono escursioni, acquisti, amicizia, chiacchiere e capisco subito che sono persone innocue, tranquille solo un po’ insistenti. Meglio non dare troppa confidenza e infatti già dal giorno successivo, il loro interesse nel nuovo arrivato cala. Qui si passeggia sulla spiaggia bianca e lunga, qui si hanno le maree che per alcune ore del giorno regalano scorci unici.

Tanti i resort su questo litorale, da Garoda a Watamu a Jacaranda, più a nord. Ci sono sistemazioni per tutte le esigenze, dalle cose più semplici, ma sempre decorose, ai boutique hotel dal gusto raffinato e dall’atmosfera intima fino ai resort di dimensioni più grandi, adatti a coloro che amano l’animazione ed il dinamismo. In ognuno, però, colgo una sfumatura, un dettaglio, un particolare che colloca bene quel resort nella sua terra: l’Africa. E ne sei colpito, rimani innamorato di quella particolarità che ti lascia addosso una sensazione di esperienza vissuta, di viaggio vero. Questo è il Kenya. Parti e molto spesso ti rimane la voglia di tornare di nuovo.


E poi, in un luogo così semplice, trovi dei piccoli “gioielli” d’ospitalità. A soli tre minuti dalla costa, raggiungibile con una barchetta e perfettamente inserito nella vegetazione, scopro un  eco lodge esclusivo, con vista mozzafiato su un mare pazzesco ed un tramonto che ti lascia in silenzio ad osservare la meraviglia. Puoi regalarti anche una sola notte qui, in un lodge di solo 4 stanze, tre di queste bubble rooms trasparenti, dove puoi  addormentarti sotto il cielo stellato dell’Africa.


DAL MARE…AL SAFARI

Una settimana di Kenya è sempre un’esperienza attraverso molte emozioni e sicuramente il viaggio diventa completo con l’esperienza delle esperienze: il foto safari. Impossibile limitarsi al  soggiorno di 7 notti in villaggio: questa è la prima considerazione che ho fatto appena partiti con la jeep alla volta del Parco di Tsavo. Un assaggio di due giorni è stato sufficiente per farmi innamorare dell’Africa. Tsavo Est dista circa due ore da dove alloggiamo e la prima ora di strada è su asfalto. Poi lo sterrato, poi il verde (in dicembre la Savana non è secca ancora), poi il rosso della terra e l’azzurro del cielo, poi gli animali. Fare foto, fare video questo è quanto fai nella giornata tipo di un safari, direttamente dalla tua jeep mentre il ranger si sofferma e ti indica gli animali. Generalmente non li vedi subito, ti devi sforzare con lo sguardo, con lo zoom della tua macchina, ma quando metti a fuoco, quanto il tuo occhio percepisce chiara la presenza di uno dei tanti abitanti della Savana, ti cresce l’euforia, ti emozioni. Ricorderò comunque sempre il silenzio nella jeep, la pace che si trova in queste escursioni e la bellezza infinita della natura.

Inutile sottolineare l’importanza della professionalità in tutto questo. Molto importante il mezzo utilizzato e la sua sicurezza, la professionalità del ranger e il lodge dove si pernotta.

Un aperitivo straordinario, indimenticabile, all’ora del tramonto in uno scenario infuocato dal sole appena arrivati al lodge del Parco ha reso qualsiasi segno di stanchezza della giornata praticamente vano!  Un’esperienza unica, un’immagine che resterà a lungo quando penso alla bellezza della Natura.

Il lodge si trova sulla riva di un fiume. Dormiamo in tende di tutto rispetto, ceniamo con il fuoco acceso per tenere lontani gli animali. Su di noi uno stellato puro, un cielo pulito da inquinamento, un cielo infinito di puntini luminosi.

Il guerriero Masai difende con i fuochi e con l’esperienza il campo non recintato. Ci raccontiamo, nel dopo cena, delle nostre avventure del giorno: abbiamo visto branchi di elefanti, di zebre, gnu, gazzelle, scimpanzè, ippopotami, giraffe, alligatori e il leone, talmente vicino che avremmo potuto sfiorarlo.

Cosa porto via con me? L’immagine di tanti bambini, belli e tanti fra questa gente povera e felice, l’immagine anche di cose semplici, l’idea di un tempo che scorre lento.

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