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Primavera in Giamaica

Ebbene sì. In questa primavera mi sono concessa uno stop, lontana dall’ufficio ma sempre connessa, aggiornata, sul pezzo… destinazione Giamaica. Viaggiare è parte integrante del mio lavoro e una settimana densa di cose viste ed esperienze vissute nella terra del reggae e dei rasta è quello che ci voleva. Un tour alla scoperta dell’ampia offerta di località turistiche di questa perla dei Caraibi e delle tante strutture alberghiere da proporre ai miei clienti.

I motivi che spingono a partire per la Giamaica possono essere i più disparati, per alcuni il mito di Bob Marley che travolge e invade l’isola da nord a sud. E poi i colori, i profumi, la natura rigogliosa, un verde lussureggiante che incornicia le acque turchesi del mare.

Ovunque sull’isola si avverte la presenza della natura selvaggia, incontaminata, ricca. Palme, piante da cocco, cotone, un mix che richiama presenze turistiche provenienti da tutto il mondo, primi su tutti gli americani che, impossibile non notarlo, affollano spiagge e strutture ricettive.

Oltre al relax ed ai resort di lusso, la Giamaica offre molto di più… ed io sono partita proprio per questo senza farmi mancare escursioni ed esperienze a contatto con la natura!

La parte nord dell’isola è caratterizzata da spiagge dorate, strutture che vantano i classici spazi dell’all inclusive (al chiuso e all’aperto) dove si può bere e mangiare h24. Un must, da apprezzare!

Ochio Rios è il principale porto turistico di tutta la zona: non è raro imbattersi in mega navi da crociera ancorate e pronte a salpare.

Soggiorno in un hotel a 5 stelle, sulla spiaggia. Anche se le nuvole vanno e vengono il clima è perfetto: di giorno siamo sotto i 30 gradi ma il tasso di umidità e basso e il venticello piacevole che accompagna le mie giornate è quello che ci vuole. Aprile, come tutto l’inverno, è il periodo ideale. I divertimenti non mancano (la cittadina è un punto tattico per l’escursione alle cascate Dunn’s River), dai mercati ai localini tipici giamaicani alle discoteche. Qui si  parla inglese! Ovunque si parla sempre e solo inglese!

La Runaway Bay tra Ocho Rios e Montego Bay, Mobay come la chiamano i “locals”, mi ha davvero sorpreso: begli hotel, buon punto di partenza per escursioni, ottimi beach club e, sì, un discreto mare. Un pacchetto completo insomma.

Montego Bay è una delle destinazioni turistiche più conosciute dei Caraibi. Ville coloniali, tipico gusto inglese ed un paesaggio che ti rimane negli occhi.

Da qua, in un paio d’ore è possibile raggiungere Negril: benvenuti sulla spiaggia più bella in assoluto della Giamaica! Negril Beach, non a caso è una delle più richiese e suggerite alle coppie in viaggio di nozze. Per i resort che vi si affacciano, all inclusive e hotel dal richiamo leggermente italiano (la maggior parte delle strutture ha un gusto caraibico)…ma soprattutto per l’acqua cristallina e la sabbia finissima e bianca. Lunga e sempre molto affollata è perfetta per una passeggiata.

Dicevamo, escursioni. Quad, zip line, piscine, parchi naturali dove trascorrere la giornata, cavalli e visite nelle piantagioni di zucchero del 19esimo secolo per vivere un’esperienza dal sapore “rurale”. C’è solo l’imbarazzo della scelta. E a proposito di esperienze da vivere, come non citare il Marley Museum. La residenza del re del reggae è luogo di pellegrinaggio per migliaia di fans, me compresa. Emozionante. Mettersi sulle tracce di Bob Marley è un buon modo per viversi e godersi il meglio della Giamaica.

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