top of page

US Open di tennis a New York: quando il grande tennis diventa un viaggio da raccontare

  • Immagine del redattore: Gabriele Balordi
    Gabriele Balordi
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min
stadio us open tennis

Ci sono viaggi che si pianificano con razionalità.E poi ce ne sono altri che nascono da una passione profonda, da un sogno coltivato nel tempo: vivere dal vivo il grand

e tennis, nel luogo dove lo sport incontra lo spettacolo.

Questo è il racconto di un’esperienza vissuta durante gli US Open, un viaggio che ha trasformato una semplice trasferta sportiva in un’immersione totale nella magia di New York.


Tutto comincia da una scelta: vivere l’evento, non solo assistervi

La decisione è stata presa a ridosso della partenza, nei primi giorni di settembre. Ma nulla è stato lasciato al caso.

Biglietti aerei confermati, biglietti per semifinali e finale già caricati sul telefono, hotel ed esperienze selezionati con estrema attenzione.Perché quando si viaggia per un grande evento sportivo, l’organizzazione è parte integrante dell’esperienza.

È qui che emerge il valore di un viaggio costruito da Bonair Viaggi: non semplici pacchetti, ma itinerari pensati per chi vuole vivere lo sport dal miglior punto di vista possibile, senza stress e senza imprevisti.


Attraversare l’oceano nel massimo comfort

La partenza da Milano avviene con un volo diretto Emirates, scelto in business class per affrontare con il massimo comfort le quasi dieci ore di volo.

L’Airbus A380 contribuisce a rendere l’esperienza speciale fin dal decollo: cabina silenziosa, spazi ampi, servizio impeccabile.Durante il volo, sullo schermo scorrono le immagini di New York dall’alto, e l’emozione inizia a farsi sentire ancora prima dell’atterraggio.


L’impatto con New York: luci, energia e stupore

L’arrivo serale a New York è uno di quei momenti che restano impressi.Durante il trasferimento verso Manhattan, la città illuminata si mostra come un palcoscenico senza fine: grattacieli accesi, traffico incessante, vita ovunque.

Il soggiorno è al New York Hilton Midtown, in posizione centralissima. La camera con vista skyline regala uno spettacolo continuo: le luci sembrano non spegnersi mai e rendono difficile prendere sonno, nonostante il viaggio.


Scoprire New York a piedi, come fanno i newyorkesi

La mattina seguente inizia con una colazione abbondante, fondamentale per affrontare una visita guidata privata a piedi della città.

Midtown: le icone e i dettagli nascosti

Times Square, Rockefeller Center, Fifth Avenue: i grandi classici non deludono mai.Ma è il racconto della guida a fare la differenza, tra aneddoti cinematografici, curiosità architettoniche e storie di vita quotidiana che permettono di guardare New York con occhi diversi.

Hudson Yards e la High Line

Accanto alle icone, spazio anche alla New York più contemporanea.Hudson Yards sorprende per modernità e ambizione, mentre la High Line, percorsa fino a Chelsea, regala una prospettiva unica sulla città: sospesi sopra le strade, tra verde urbano e scorci inaspettati.


US Open tennis: quando l’attesa diventa adrenalina pura

Il 5 settembre è il giorno che dà senso a tutto il viaggio.Destinazione: Flushing Meadows.

Proprio per evitare qualsiasi difficoltà logistica, soprattutto considerando la complessità degli spostamenti a New York e il fatto di non essere mai stati prima a Flushing Meadows, è stata fatta una scelta precisa: affidarsi a un accompagnatore dedicato.Una presenza fondamentale, che ha guidato passo dopo passo negli spostamenti, aiutando a orientarsi tra metropolitana, coincidenze e flussi di persone, permettendo di arrivare all’impianto in totale tranquillità e senza stress.

Già in metropolitana, però, l’atmosfera è diversa: cappellini ufficiali, magliette dei giocatori, discussioni animate sulle partite del giorno precedente.Un tifoso racconta di essere presente ogni anno da decenni: in quel momento è chiaro che gli US Open di tennis non sono solo un torneo, ma un vero e proprio rito collettivo.

Arthur Ashe Stadium: entrare nella storia

Sedersi sugli spalti dell’Arthur Ashe Stadium è un’emozione difficile da descrivere.I posti, scelti con grande attenzione, permettono di seguire ogni scambio, ogni gesto, ogni cambio di ritmo.

La semifinale maschile è pura intensità: silenzi carichi di tensione prima del servizio, boati improvvisi dopo un punto decisivo.Una giornata che, da sola, vale l’intero viaggio.


Downtown Manhattan: il volto più profondo della città

Dopo l’adrenalina sportiva, arriva il momento più riflessivo del viaggio.

La visita all’area delle ex Torri Gemelle è toccante e silenziosa.Salire sulla Freedom Tower e raggiungere il One World Observatory offre una vista spettacolare su downtown Manhattan, sull’Hudson River e sulla Statua della Libertà, ma anche un momento di profonda riflessione.

La giornata prosegue con Ellis Island, la Statua della Libertà e una passeggiata sul ponte di Brooklyn, chiudendo un itinerario ricco di significato ed emozione.


La finale: tennis, emozioni e uno spettacolo nello spettacolo

Il giorno della finale l’aria è diversa.La folla è enorme, l’energia palpabile fin dalle prime ore del mattino.

Il protagonista è Jannik Sinner, seguito con attenzione quasi religiosa dal pubblico. I posti, preacquistati con largo anticipo, permettono di entrare subito nello stadio, una scelta decisiva vista l’affluenza impressionante.

Poco prima dell’inizio della partita, la voce corre veloce sugli spalti:sta arrivando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.Scattano i controlli, aumenta la sicurezza, l’atmosfera si fa ancora più elettrica. Quando ci si rende conto di averlo seduto proprio alle spalle, l’evento sportivo assume una dimensione quasi surreale: uno spettacolo nello spettacolo.

La partita è intensa, combattuta, vissuta punto su punto.Questa volta, però, per Jannik è andata male. Resta un pizzico di delusione, inevitabile per chi tifava con il cuore, ma anche una convinzione condivisa sugli spalti e fuori dallo stadio:“Ti rifarai sicuramente alla prima occasione!”

Anche senza vittoria, la finale diventa parte integrante di un’esperienza irripetibile.



Ultima sera: New York che scorre sull’Hudson

Per salutare la città, una crociera serale sull’Hudson River.Cena a bordo, atmosfera rilassata e lo skyline illuminato che scorre lento, come se New York volesse farsi guardare ancora un po’.

Un finale elegante e suggestivo, perfetto per chiudere un viaggio così intenso.


Viaggi sportivi: quando l’esperienza conta quanto l’evento

Questo non è solo un viaggio per assistere a una partita.È la dimostrazione che lo sport, se vissuto nel modo giusto, diventa esperienza di vita.

Con Bonair Viaggi, ogni viaggio sportivo è pensato per:

  • eliminare lo stress organizzativo

  • valorizzare l’evento

  • trasformare una passione in un ricordo indelebile

Per chi ama lo sport e sogna di viverlo nei luoghi simbolo del mondo, questo è il modo giusto di partire.



TELEFONO CELLULARE

Scrivici, costruiremo insieme il tuo viaggio su misura. 

bottom of page